__________ (sentenza, pag. 30). È vero inoltre che – contrariamente a quanto ha ritenuto la Corte di merito – egli non risulta avere commesso sodomia vera e propria sulla figlia __________ (che all'epoca non aveva nemmeno quattro anni), com'è vero che non vi è spazio per una condanna (supplementare) per violazione dei doveri di educazione o di assistenza. Resta il fatto che, premendo fortemente il pene sull'ano della bambina, il ricorrente ha nondimeno compiuto un atto sessuale ripugnante e che, abusando dei propri figli, egli ha violato i suoi doveri di padre. Nella commisurazione della pena (art. 63 CP) occorre tenere conto anche di ciò. Dell'inapplicabilità dell'art. 68 cpv.