Ciò non significa che dalla prevalenza degli art. 187 e 191 CP il ricorrente possa dedurre apprezzabili vantaggi. Il fatto di avere abusato come padre nei confronti dei figlioletti va preso in considerazione difatti – come ha correttamente rilevato la Corte di assise – ai fini della commisurazione della pena (DTF 136 IV 140). 23. Se ne conclude pertanto che, nella misura in cui è ammissibile, il ricorso dev'essere accolto per quanto riguarda l'impugnazione del dispositivo n. 1.1.3, nel senso che il ricorrente va riconosciuto colpevole – in relazione a quello specifico reato – di atti sessuali diversi da quelli ritenuti dai primi giudici (egli non ha commesso sodomia sulla figlia).