Dandosi concorso ideale tra l'art. 187 e 191 CP già per le considerazioni che precedono, può essere lasciato aperto il quesito di sapere se la vittima fosse anche incapace di resistere alle brame del padre per la differenza di età e di forza fisica e, in genere, per il rapporto di subordinazione con il genitore. L'interrogativo è per altro delicato, la giurisprudenza tendendo a subordinare l'applicazione dell'art. 191 CP alla totale incapacità di resistere della vittima (DTF inedita del 20 maggio in re B., consid. 2aa).