Ora, su questo punto la prima Corte ha rilevato che il perito psichiatrico dott. __________ ha escluso deliri o atteggiamenti psicotici o altri gravi malattie che possano avere alterato il pensiero o l'agire del prevenuto, sicché ha ritenuto quest'ultimo pienamente responsabile, capace di valutare il carattere illecito degli atti commessi e di conseguentemente agire (sentenza, pag. 27). Ha soggiunto, il perito, che il ricorrente denota un'anomalia del carattere con parafilia e che la sua personalità non esclude la possibilità o la tendenza alla recidiva.