La natura e l'intensità dell'abuso costituisce se mai, dandosene il caso, un criterio per determinare la colpa dell'autore e, quindi, per stabilire la pena a suo carico in applicazione dell'art. 63 CP (cfr. Corboz, Les principales infractions, vol. II, n. 23 ad art. 187 CP). La questione, più accademica che pratica, può essere lasciata irrisolta. d) Sia come sia, in effetti, in mancanza di più solidi riscontri il ricorrente non può essere riconosciuto colpevole del reato così com'è descritto nel dispositivo n. 1.1.3 della sentenza impugnata. Il precetto in dubio pro reo impone che gli si imputi la versione – che poteva essere accertata senza incorrere in arbitrio – a lui più favorevole: