Il ricorrente critica la Corte di assise perché essa si sarebbe limitata a osservare che l'esame ginecologico eseguito dalla dott. __________ non ha consentito di ravvisare segni tipici di abuso nella zona vaginale, senza precisare che a pochi giorni dell'inizio del dibattimento la stessa ginecologa ha smentito i suoi precedenti rapporti medici, i quali hanno condizionato il procedimento, inducendo gli inquirenti a non più chiedersi se abuso vi fosse stato. La censura cade nel vuoto. Anzitutto la prima Corte ha ricordato che la perita ha corretto i suoi precedenti referti (sentenza, pag. 19). Nel rapporto del 27 maggio 1999 la dott.