__________, il ricorrente confuta gli abusi sessuali che, secondo la Corte di assise, egli avrebbe compiuto su __________. Egli sembra affermare che si possa tutt'al più parlare di manipolazioni nella zona anale – ciò che non basterebbe a dimostrarne la finalità sessuale – e non di penetrazione peniena. Egli non pretende però che la Corte di assise sia caduta nell'arbitrio ritenendo – sulla base del racconto del ragazzo, della testimonianza della madre e della perizia del dott. __________ (act. 16, pag. 2 e verbale del dibattimento; sentenza, pag. 17) – che __________ sia stato vittima di sodomia.