5 annesso al rapporto di polizia giudiziaria). Il ricorrente ribadisce di avere contestato fatti del genere, tanto più che non sono state rinvenute né cassette pornografiche né videocamere a casa sua, e critica la prima Corte per essersi limitata a soggiungere che tali accuse non hanno trovato conferme, né smentite. A mente sua la Corte avrebbe dovuto concludere che si trattava di affermazioni fantasiose, suscettibili di influire sulla credibilità del ragazzo anche per quanto concerne le altre accuse. Ora, la Corte di merito si è effettivamente espressa in modo ambiguo al riguardo.