Il ricorrente ravvisa ulteriore arbitrio nella considerazione, stando alla quale la moglie, nei colloqui con il consulente psichiatrico dott. __________ durante la degenza presso la clinica di __________ (dov'era stata ricoverata dal 16 dicembre 1998 e il 16 gennaio 1999), avrebbe riferito spontaneamente di un abuso del marito in danno della figlia. __________ – egli assevera – ha se mai riferito un'affermazione in tal senso fatta dalla piccola, il che non è la stessa cosa. Allegazioni del genere, per altro ai limiti del pretesto, sono però inammissibili in un ricorso per cassazione fondato sul divieto d'arbitrio.