CCRP, sentenza del 17 dicembre 1997 in re W., consid. 4). Il ricorrente si limita a ribadire l'intenzionalità della controparte sostenendo che, quando egli giaceva a terra immobile, l'imputato lo aveva colpito con reiterati calci. Quanto egli avrebbe avuto dimostrare, invece, era che costui gli ha dato una sberla con l'intenzione di ferirlo, eventualità che il Pretore ha scartato.