La contusione può quindi essere stata provocata dai calci e dalle sberle. In ogni modo, quand'anche l'ecchimosi al volto sia dovuta alla caduta sulla saldatrice, non si può seriamente sostenere che colpendo una persona con calci e sberle all'interno di un'officina non ci si possa rendere conto che la vittima possa rovinare su un oggetto contundente. In realtà – continua il ricorrente – l'imputato ha agito con deliberata intenzione, tant'è che quando egli era a terra l'imputato aveva ancora infierito su di lui. 4. L'argomentazione del ricorrente, oltre a esaurirsi in una critica più che altro appellatoria del giudizio impugnato, si fonda su elementi nuovi.