In effetti – ha spiegato il primo giudice – l'imputato ha bensì colpito il querelante con una sberla, ma non per causare una lesione e nemmeno potendo prevedere che per una semplice sberla l'antagonista cadesse per terra ferendosi su un arnese di lavoro. 3. Il ricorrente evoca alcuni passaggi dai verbali istruttori e sostiene che a torto il Pretore ha negato in concreto l'intenzionalità dell'azione. A suo avviso il primo giudice non poteva scartare senza arbitrio l'eventualità che l'imputato potesse ragionevolmente prendere in considerazione la possibilità di un ferimento.