L'imputato sapeva pure che il flussimetro del circuito dei risciacqui era difettoso e già si era bloccato in altre occasioni, ma né lui né altri dipendenti della ditta si erano curati di farlo riparare. Il primo giudice ha accertato altresì che il serbatoio verticale era stato omologato dalla autorità per l'accumulo di acque già pretrattate, destinate a un eventuale riciclo come acque di lavaggio, mentre in realtà esso veniva usato come serbatoio di emergenza per raccogliere acque di lavaggio che non potevano essere convogliate al pretrattamento.