{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-04-14", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2000-4_2000-04-14.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59046&nX40_KEY=4933335&nTrefferzeile=68&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "11f8043c2340069289d20bab69c7b343"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2000.4"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 14.04.2000 17.2000.4"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 14.04.2000 17.2000.4"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 14.04.2000 17.2000.4"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:38:48", "Checksum": "883d9d734ab8151721d63f06d6adb48c", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 14.04.2000 17.2000.4\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nin diritto: 1. L'art. 70 cpv. 1 LPAc reprime con la detenzione o con la multa chiunque intenzionalmente, illecitamente, direttamente o indirettamente, introduce nelle acque, lascia infiltrare oppure deposita o spande fuori dalle acque sostanze atte a inquinarle e con ciò provoca un pericolo d'inquinamento (lett. a). La norma punisce inoltre chiunque, come detentore di impianti contenenti liquidi inquinanti, omette di prendere le misure di natura edile e di predisporre le apparecchiature necessarie o non provvede alla loro manutenzione e con ciò inquina le acque o fa insorgere un pericolo d'inquinamento (lett. b). Chi agisce per negligenza è sanzionato con la detenzione fino a sei mesi o con la multa (art. 70 cpv. 2 LPAc). Scopo della legge è – come precisa lo stesso art. 1 – non solo quello di proteggere le acque contro l'inquinamento, ma anche contro ogni effetto dannoso in senso lato (FF 1987 II 932). Punibile è ogni comportamento suscettibile di lordare le acque o suscettibile di pregiudicare l'equilibrio idrico sotterraneo o superficiale. La messa in pericolo delle acque, ovvero la minaccia di inquinamento basta. Secondo giurisprudenza – i cui principi fondamentali sviluppati sotto il previgente art. 37 LCIA sono rimasti invariati poiché le disposizioni penali non hanno subito modifiche di rilievo – la punibilità è data già in presenza di un atto o di un'omissione consistente nell'illecita immissione, diretta o indiretta, nelle acque di sostanze atte a inquinarle o nella dispersione nel sottosuolo di sostanze atte a creare un pericolo di inquinamento. Tra l'atto o l'omissione dell'autore e il pericolo di inquinamento deve evidentemente sussistere un nesso di causalità. Non occorre invece un inquinamento effettivo.\n2. In concreto il Pretore ha accertato che quell'11 aprile 1996 __________ aveva spento l'impianto di allarme acustico che segnala anomalie all'impianto di depurazione della __________, pur avendo avuto modo di constatare che in quei giorni il serbatoio verticale era pieno. Ciò nondimeno, egli si era allontanato per una mezz'ora circa. L'imputato sapeva pure che il flussimetro del circuito dei risciacqui era difettoso e già si era bloccato in altre occasioni, ma né lui né altri dipendenti della ditta si erano curati di farlo riparare. Il primo giudice ha accertato altresì che il serbatoio verticale era stato omologato dalla autorità per l'accumulo di acque già pretrattate, destinate a un eventuale riciclo come acque di lavaggio, mentre in realtà esso veniva usato come serbatoio di emergenza per raccogliere acque di lavaggio che non potevano essere convogliate al pretrattamento. __________ ha ammesso del resto al dibattimento che il serbatoio era impiegato per uno scopo diverso da quello autorizzato, senza che fosse mai stata inoltrata alcuna richiesta in tal senso all'autorità (sentenza, pag. 8 e 9 in alto). Nella commisurazione della pena il Pretore ha tenuto conto del fatto, in ogni modo, che le risultanze tecniche erano controverse e non permettevano di appurare con assoluta certezza un nesso di causalità fra il comportamento degli imputati e la chiusura delle saracinesche dell'impianto di depurazione che ha provocato l'inquinamento del __________ (sentenza, pag. 9 in fine e 10 in alto).\n3. I ricorrenti sostengono che quest'ultimo accertamento del Pretore fa decadere gran parte dei capi di accusa, venendo a mancare la prova ch'essi abbiano introdotto nelle acque sostanze atte a inquinarle. A loro avviso poi le acque luride che confluiscono mediante apposite canalizzazioni a un impianto di depurazione non costituiscono “acque” a norma di legge. Se l'impianto di depurazione fosse funzionato correttamente, in specie con riferimento alla taratura delle sonde, e se non vi fosse stato un illecito agire di ignoti, le poche centinaia di litri di sostanze inquinanti lasciate defluire per negligenza verso le ore 11.45 nella canalizzazione mai sarebbero finite nei 2457 m³ di liquidi depurati solo meccanicamente riversati nel __________ tra le ore 10.00 e le 13.15. I due fatti menzionati – sottolineano i ricorrenti – sono stati di intensità tale da interrompere il nesso di causalità tra il loro agire e l'introduzione di sostanze inquinanti nelle acque ai sensi dell'art. 70 LPAc."}