b) Pur menzionando il fatto che il ricorrente è nato e cresciuto in Svizzera e che in Svizzera vive sua madre, con cui egli mantiene un intenso rapporto, in concreto la Corte di assise ha considerato prevalente la necessità di tutelare l'ordine pubblico dalla ripetuta e intensa attività criminale perpetrata dal soggetto (spaccio di droga oltre quanto gli serviva per procacciarsi lo stupefacente destinato al consumo personale). Ricordato che si tratta della sesta condanna subìta in dodici anni (la seconda da parte di una Corte di assise criminali), i giudici di merito hanno biasimato il ricorrente per essersi sempre rifiutato di prendere coscienza della propria situazione, impedendo ogni