Non si vede come si possa seriamente fondare una censura di arbitrio con argomenti del genere. b) Ma la Corte di assise poteva accertare senza arbitrio che il ricorrente tentasse di sminuire le proprie responsabilità, indicando al dibattimento quantità di droga inferiori a quelli realmente spacciate, considerando altresì che l'attività criminosa ammessa non sarebbe nemmeno bastata a garantire all'imputato il finanziamento del consumo personale, riconosciuto nella misura di 270 g. Anche su questo punto, infatti, nel ricorso manca una sostanziata censura di arbitrio.