a) La prima Corte poteva accertare senza arbitrio che la droga venduta dal ricorrente fosse ben superiore a 130 g, anzitutto, in base alla confessione resa dal ricorrente stesso l'11 agosto 1999. In quell'occasione egli ha dato atto per finire, dopo avere precisato che la convivenza era cominciata nell'aprile del 1998 (e non del 1997), di avere smerciato insieme con l'amica 600 g complessivi dei 900 g di cocaina acquistata da ____________, e ciò dopo avere dichiarato agli inquirenti di avere rifatto i calcoli. Nel suo prolisso ricorso egli nemmeno si confronta con tale importante riscontro;