Biasca a Lugano. Né, infine, ella censura siccome arbitrario l'accertamento del Pretore, per il quale non vi era prova che il querelato –impiegato dello Stato– potesse incrementare in qualche modo le proprie entrate, mediante reddito del lavoro o d'altra fonte. Mera illazione di parte è poi l'asserzione che egli ha iniziato a versare fr. 2'440.– al mese da ottobre 1999 non per il trasferimento del posto di lavoro da Lugano a Bellinzona –come accertato dal Pretore– ma per un intervento incisivo del patrocinatore.