13, pag. 9), sia arbitraria. Inoltre, a parte il fatto che secondo giurisprudenza seppure risalente a parecchi anni or sono, ma comunque richiamata di recente (ZR 1948, n. 156, menzionato in: Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2a edizione, 1997, n. 12 ad art. 217 CP) non può riconoscersi la possibilità di incidere sul minimo vitale per alimenti dovuti al coniuge divorziato, nulla le impediva di promuovere una procedura esecutiva nei confronti del debitore già da febbraio 1998 e di aggravarsi contro il verbale di pignoramento, qualora avesse ritenuto che non potessero computarsi le spese di trasferta e al querelato dovesse imporsi il trasferimento del domicilio da