Ne ha avuto ulteriore conferma quando gli ha stretto il morso alla nuca, sentendo un rantolo, e quando gli ha tolto le braccia da sotto il corpo per legargliele, inerti come quelle dei morti. Non aveva però desistito e aveva proseguito fino alla estreme conseguenze. Sedutosi sulla sua testa, otturandogli le vie respiratorie, gli ha stretto le braccia molli dietro la schiena; solo a quel momento gli ha sfilato il portamonete e il mazzo di chiavi. Benché avesse avuto modo e tempo per evitare una morte per asfissia, che secondo la perita giudiziaria dott. ___________ non si consuma da un secondo all'altro, il ricorrente ha persistito con determinazione.