Il ricorrente fa valere che alla condanna per omicidio intenzionale osta, comunque sia, il principio in dubio pro reo, poiché un'oggettiva valutazione delle prove lascia seri dubbi sulla sua colpevolezza. Ora, precetto in questione, discendente dalla presunzione d'innocenza garantita dagli art. 6 par. 2 CEDU e 32 cpv. 1 Cost.), ha duplice portata: come norma sulla valutazione delle prove esso fa sì che il giudice non possa dichiararsi convinto di una fattispecie più sfavorevole all'imputato quando un apprezzamento oggettivo delle risultanze istruttorie nel loro complesso lasci sussistere dubbi insopprimibili sulla colpevolezza;