potesse almeno respirare. Visto che l'interlocutore non reagiva, egli ha dubitato che i correi avessero esagerato e ha chiesto di nuovo se fossero stati attenti (sentenza, pag. 26 con riferimento al verbale PP act. 88). La prima Corte ha pure ricordato che lo stesso imputato ha chiarito a che cosa alludesse quando aveva confidato agli inquirenti di avere avuto un “totale cedimento psicologico” al momento di lasciare la casa (verbale del 19 settembre 1999, pag. 7, act. 113), spiegando che gli era come caduto un muro davanti dopo avere “capito realmente cosa stava succedendo” (act. 113, pag. 7).