d) Sia come sia, accertando che il ricorrente ha abbandonato il luogo del crimine quando i correi già stavano per legare e imbavagliare la vittima, la Corte di assise è giunta a una conclusione esente da arbitrio. Legittimamente i primi giudici potevano infatti desumere che il ricorrente aveva avuto il tempo di constatare che i correi stavano agendo con determinazione nei confronti dell'anziana, avvolgendole ripetutamente il capo con nastro adesivo, non solo sulla base dei verbali dei correi (riportati nella sentenza), ma anche sulla base delle dichiarazioni dell'imputato medesimo.