36), sia in occasione del confronto con lo stesso prevenuto (act. 60), escludendo (proprio sulla base del rapporto medico del dott. __________) che questi presentasse patologie tali da influire sulla sua capacità di intendere e di volere (sentenza, consid. 5.5). In sintesi il ricorrente non fa altro che contrapporre il proprio punto di vista a quello della Corte di assise come se si trovasse davanti a un'autorità abilitata a rivedere liberamente anche questioni legate all'accertamento dei fatti e alla valutazione delle prove. Come detto, una motivazione del genere è inammissibile in un ricorso per cassazione fondato sul divieto dell'arbitrio.