Il ricorrente riprende il tema della sua credibilità, rimproverando alla Corte di assise di avere disatteso alcuni elementi, come la panne realmente occorsagli il 5 agosto 1998 e il passaggio a piedi della frontiera tra la Bulgaria e la Serbia il 19 agosto 1998, poiché informato dai serbi che il veicolo era stato riparato. Tali riscontri non si concilierebbero con l'ipotesi di una sua consapevolezza, non spiegandosi perché egli abbia lasciato per oltre due mesi il veicolo in Italia per disporlo per il viaggio e perché egli si sia recato nuovamente in Italia a piedi solo per effettuare il trasporto della droga. La natura appellatoria di questi interrogativi è però palese.