Le sue argomentazioni si esauriscono per finire in una critica meramente appellatoria, destinata tutt'al più a mettere in luce qualche limite nel ragionamento operato dai primi giudici, ma non ancora a confortarne la manifesta infondatezza. Che il ricorso si fondi su argomenti appellatori ne dà atto lo stesso ricorrente nella misura in cui fa valere che la sentenza impugnata non convince alla luce dell'applicazione del principio in dubio pro reo (ricorso, pag. 23). Un'affermazione del genere non è infatti compatibile con un ricorso per arbitrio. A dipendenza della loro natura appellatoria sfuggono a un esame di merito anche le critiche dirette al consid.