Egli si propone di dimostrare, in altri termini, che è possibile valutare diversamente gli indizi illustrati nella sentenza impugnata e non considerarli a suo sfavore, ma non tenta di dimostrare perché la Corte di assise sarebbe trascesa in arbitrio ritenendo inverosimile che egli abbia consegnato la vettura affidagli da un terzo a due sconosciuti senza nemmeno sapere – almeno stando alla sua versione iniziale – dove raggiungerli, né sostanzia perché sarebbe insostenibile ritenere che egli abbia dovuto accorgersi dello stato pietoso del veicolo al momento della sua riconsegna presso il confine a Trieste, o abbia dovuto notare la manipolazione all'interno e all'esterno del mezzo. Nemmeno