Come risulta dalla sentenza impugnata, esse hanno spiegato il motivo delle loro impressioni, narrando tra l'altro della fretta manifestata dal ricorrente al momento del controllo dei documenti, e dei tentativi da questi messi in atto per distogliere la loro attenzione durante il controllo del veicolo (sentenza, pag. 26). È vero che segni di nervosismo e di impazienza denotati da una persona sottoposta a scrupolosi controlli doganali non hanno di per sé un significato particolare, potendo essere attribuiti, per comune esperienza, alla situazione contingente.