Ciò non è sufficiente tuttavia per stravolgere la conclusione alla quale è giunta la Corte di assise dopo avere sentito al dibattimento i funzionari doganali e avere accertato che i controlli erano avvenuti in modo tale da escludere l'ipotesi prospettata nel gravame. c) Il ricorrente rimprovera ai primi giudici di avergli, per finire, imposto di dimostrare la propria innocenza, comprovando un'involontaria contaminazione del passaporto e del portamonete da parte dei funzionari di dogana e di polizia.