A sfavore del prevenuto essa ha altresì considerato l'inverosimiglianza della versione secondo cui l'imputato avrebbe deciso in seguito – su richiesta dei due sconosciuti – di recarsi a Zurigo per vendere la Ford a uno dei loro fratelli. il prevenuto non soltanto non ha saputo fornire indicazioni per individuare la persona che avrebbe dovuto incontrare a Zurigo, ma ha pure modificato in aula la sua versione, pretendendo per la prima volta che egli avrebbe dovuto telefonare ai serbi una volta raggiunta quella città, anziché, come addotto precedentemente, attendere alla stazione che l'acquirente si facesse vivo.