Gli elementi raccolti non bastano in effetti per concludere che il ricorrente abbia privato la vittima della libertà chiudendo a chiave la camera da letto, come la denunciante ha preteso. 20. Quanto alla pena da infliggere per il reato di vie di fatto conseguentemente all'accaduto della sera del 26 ottobre 1999, giova ricordare che l'art. 126 cpv. 1 CP prevede l'arresto o la multa. Tenuto conto delle circostanze specifiche, favorevoli (incensuratezza) e sfavorevoli al prevenuto (mancanza di pentimento) si giustifica una condanna al pagamento di una multa di fr.