Né essa ha saputo spiegare perché, rimasta in balia di un violentatore per sette ore, essa abbia poi inopinatamente perdonato costui. A dire il vero neppure si capisce perché, a dispetto delle inaudite violenze subite (che non trovano precedenti nella giurisprudenza cantonale), delle umiliazioni e addirittura di un'interruzione di gravidanza impostale dall'imputato, sposato con tre figlie, essa abbia deciso di continuare la convivenza.