Inoltre egli ha mentito quando in aula ha cercato di convincere la Corte che stava divorziando dalla moglie. Ciò dimostra la scarsa sincerità del soggetto, ma non basta a trarre significative conclusioni di colpevolezza su fatti ben più gravi, come le violenze carnali denunciate dalla parte civile. Nella misura infine in cui il ricorrente insiste sul fatto che il dolore alle gambe della donna già sussisteva prima dell'11-12 ottobre 1999, si è spiegato poc'anzi che, salvo cadere in arbitrio, la prima Corte non poteva trarre significative conclusioni dalle condizioni fisiche in cui si trovava la vittima nei giorni successivi al 12 ottobre 1999 (consid.