sanitari del Pronto soccorso e, stando alla sua stessa versione dei fatti, dopo avere confidato l'accaduto alla datrice di lavoro ___________ che la stava accompagnando proprio la sera del 26 ottobre 1999 al Pronto soccorso (sentenza, pag. 39). ___________ aveva quindi avuto il tempo di riordinare le idee prima di raccontare ai medici dell'accaduto. Per di più la sommaria narrazione della vittima al ginecologo non corrisponde con quanto essa ha riferito poi agli inquirenti, ai quali ha detto di avere diffidato il convivente che, se avesse abusato di lei, essa non lo avrebbe mai perdonato (sentenza, pag. 17). Ora, chi non perdona, a breve termine almeno ricorda.