Anche tenendo conto delle giustificazioni addotte dai primi giudici, invero, riesce difficile credere che una vittima di violenze e umiliazioni come quelle descritte nel verbale del 28 ottobre 1999 non sia più in grado, due settimane dopo, di indicare ai medici – e in particolare al ginecologo – il momento in cui tali delitti siano avvenuti. Le approssimazioni della denunciante, sulla cui credibilità la prima Corte ha insistito fino a convincersi della di lei versione, risulta persino inspiegabile ove si consideri che il 27 ottobre 1999, quando ha dichiarato le pretese violenze, la donna non è stata visitata all'improvviso, ma dopo essere stata sottoposta la sera prima a cure da parte dei