Nella denuncia scritta del 27 ottobre 1999, per contro, essa aveva ancora sostenuto che il ricorrente aveva abusato di lei la sera di lunedì 18 ottobre 1999 (act. 1). È vero che la prima Corte di assise ha giustificato tali incongruenze con il fatto che la denuncia non è stata presentata subito e che al momento delle visite in ospedale, come pure al momento del colloquio con il suo legale, la vittima si trovava in stato di prostrazione, si vergognava e si sentiva in colpa per l'accaduto. Essa provava anche paura perché, visti i trascorsi con l'ex marito, pensava di non essere creduta, tant'è che chi l'ha assistita ha dovuto convincerla a sporgere formale denuncia.