Anche tale rilievo non è fuori luogo. Da persona lodata dai primi giudici per la propria trasparenza, ci si sarebbe potuti per lo meno attendere che essa riferisse al suo psichiatra un fatto del genere (sentenza, pag. 11). Tanto più che quando si è trattato di valutare la credibilità del prevenuto la Corte di merito non ha mancato di mostrarsi severa e rigorosa anche su circostanze estranee alla fattispecie.