Il rilievo non è del tutto fuori luogo. Desta invero perplessità che durante il consulto del 18 gennaio 2000 (quando il prevenuto si trovava già in carcere) la donna non abbia detto chiaramente al medico che l'imputato le usava violenza a fini sessuali (act. 101; v. anche la deposizione dibattimentale trascritta, cassetta n. 2, pag. 13). 9. Richiamata la cartella clinica del dott. __________, il ricorrente si duole di arbitrio per avere i primi giudici trascurato i seri problemi psichiatrici di cui la donna soffriva. La Corte però non ha mancato di affrontare tale aspetto, ricordando proprio il parere espresso in aula dallo psichiatra dott.