Il fatto è che la prima Corte non ha accertato nemmeno il contrario, limitandosi a rilevare che la donna soffriva di dolori lancinanti alle gambe e che, parlando il 15 ottobre 1999 con la vicina _____________, essa aveva attribuito il male alle percosse e violenze subìte (sentenza, pag. 38). La Corte di assise ha rilevato invero che secondo diversi colleghi di lavoro nei giorni successivi il 12 ottobre 1999, ossia dopo le pretese violenze carnali, ___________ lamentava davvero forti dolori alla gambe, in particolare alla gamba sinistra, tanto da zoppicare e da trascinarsi a fatica, finché il 14 ottobre 1999 il collega di lavoro ___________ l'ha accompagnata dal medico.