Inoltre essa ha confuso le date delle pretese violenze carnali, in particolare davanti ai sanitari che l'hanno visitata. Motivo di perplessità essa ha pure fornito, come si è visto, minimizzando l'informazione ricevuta dall'Ufficio degli stranieri sullo stato civile del prevenuto. Mal si capisce perché le contraddizioni dell'imputato siano state sistematicamente valutate come indizi di inaffidabilità (senza nemmeno chiedersi se, in fin dei conti, esse abbiano attinenza con la fattispecie a giudizio), e perché invece le contraddizioni della querelante dovessero trovare sistematica giustificazione (sentenza, pag. 26).