Certo, un atteggiamento del genere non onora il soggetto; a meno di incorrere in arbitrio, un simile contegno non poteva tuttavia costituire un elemento di rilievo nella ricostruzione dei fatti che hanno spinto la vittima a sporgere denuncia per ripetuta violenza carnale. Per di più, la prima Corte doveva porsi anche qualche serio interrogativo sulla assoluta credibilità della vittima, dopo che questa aveva cercato di far credere di non avere avuto contezza fino al 1999 dello stato civile del suo compagno. 6. Riferendosi al suo carattere, il ricorrente assevera di essersi sempre comportato correttamente nei confronti di terzi.