Alla Corte di assise il ricorrente rimprovera anzitutto di avere trascurato la circostanza che egli conviveva con la vittima nello stesso appartamento da tre anni, ciò che è essenziale per farsi un'idea dei rapporti esistenti tra i due. Egli assevera dipoi che in sé l'episodio del 26 ottobre 1999 va considerato come un alterco di coppia, che non ha comportato alcuna conseguenza fisica, ove si consideri che le piccole escoriazioni riportate dalla vittima erano già sparite il giorno dopo.