La Corte non ha dimenticato le testimonianze che descrivono il ricorrente come una persona corretta e non collerica, ma ha soggiunto che tali testimonianze poco importano, poiché contrastano con altri riscontri, dai quali traspare un altro carattere dell'accusato, in particolare quando egli si sente offeso (sentenza, pag. 29 a 32). 4. Alla Corte di assise il ricorrente rimprovera anzitutto di avere trascurato la circostanza che egli conviveva con la vittima nello stesso appartamento da tre anni, ciò che è essenziale per farsi un'idea dei rapporti esistenti tra i due.