Per contro, a mente dei primi giudici, l'imputato non è risultato credibile, nonostante abbia mantenuto in aula un comportamento rispettoso, confermando l'immagine di persona educata e garbata descritta da diversi testimoni e dalla stessa parte civile, con riferimento comunque ad altri momenti. Non soltanto egli ha fornito giustificazioni inverosimili sulla destinazione data al suo passaporto e alla sua carta di identità, non sapendo spiegare nemmeno l'esatta destinazione di certi suoi viaggi in Italia, ma egli ha anche negato al dibattimento di essere sposato, come aveva dichiarato alle autorità dell'asilo e agli inquirenti.