Ricordate le confidenze di lei a ___________ la sera del 26 ottobre 1999 ed escluso che la denuncia fosse un atto di vendetta, i primi giudici hanno sottolineato come la donna sia ritenuta da tutti – persino dall'imputato – una persona generalmente sincera. La Corte ha ricordato anche il profilo della donna tracciato dal suo psichiatra, secondo cui essa è un soggetto con normali capacità di percezione della realtà, che non travisa i fatti, che sa attribuire il giusto valore alle cose della vita, che non è né dissociata né psicotica, che possiede capacità di intendere, di volere e di analizzare la realtà, che tende forse ad amplificare emotivamente, ma senza nulla aggiungere.