A quel momento egli l'ha portata con forza nella camera da letto, ha chiuso la porta lasciando la chiave nella toppa e si è spogliato. Adirato per essere stato apostrofato come “figlio di puttana”, egli l'ha spintonata sul letto e l'ha minacciata di morte, le ha tolto con forza i pantaloni, l'ha spogliata completamente, le ha immobilizzato le mani dietro la nuca e le ha legato le caviglie con un paio di pantaloni. Sebbene essa si divincolasse e lo supplicasse di non infierire, dicendogli che altrimenti non lo avrebbe mai perdonato, egli le ha impedito ogni movimento con il peso del proprio corpo e poi l'ha penetrata.