Vedendosi rifiutare i doni, egli ha infilato alla donna l'anello e il braccialetto con la forza, al che essa si è ribellata, ma egli l'ha portata in camera, dove si è congiunto carnalmente con lei nonostante lei lo pregasse di lasciarla stare (sentenza, pag. 35 e 36). La sera di lunedì 11 ottobre 1999 i due hanno di nuovo litigato. In un crescendo di tensione – ha rilevato la prima Corte – il ricorrente ha percosso e insultato l'amica, tentando di congiungersi carnalmente con lei sul divano, ma senza riuscirvi poiché essa ha reagito con una pedata. A quel momento egli l'ha portata con forza nella camera da letto, ha chiuso la porta lasciando la chiave nella toppa e si è spogliato.