3a; Trechsel, StGB, Kurzkommentar, 2a edizione, 1997, n. 7 ad art. 317 CP). Contrariamente a quanto prevede l'art. 251 CP, non è richiesta né l'intenzione di arricchirsi né quella di recar danno (Trechsel, op. cit., loc. cit.). Non è necessario nemmeno che una persona sia stata effettivamente ingannata (DTF 123 IV 223 consid. 4). Per essere usato in modo ingannevole basta che il documento sia usato in relazioni giuridiche o commerciali (DTF 113 IV 82 consid. 4). 5. In concreto è pacifico che il ricorrente ha autenticato le firme di ___________ indicando, contrariamente al vero, che esse erano state apposte in sua presenza.