In ogni modo, nel verbale richiamato la vittima non si è contraddetta: ha dapprima riferito di avere subìto i noti atti sessuali da parte del ricorrente, il quale aveva approfittato del fatto che essa non aveva le forze per respingerlo, ma poi aveva spontaneamente desistito (act. 2.3.1, pag. 3). Essa ha comunque riferito in modo inequivocabile di essere rimasta vittima di coazione sessuale in occasione del confronto con il ricorrente (sentenza, pag. 41 con riferimento ad act.