2 che precede. 17. Il ricorrente evoca sia la propria versione dei fatti sia quella della vittima facendo valere che, in fin dei conti, le rispettive dichiarazioni non presentano differenze sostanziali o rilevanti. Soggiunge di avere comunque chiarito in aula i motivi che lo avevano indotto a cambiare versione, allineandosi a quella della vittima. Così argomentando, tuttavia, egli trascura il limitato potere cognitivo di questa Corte chiamata a giudicare un ricorso fondato sul divieto dell'arbitrio.